Li chiamano (extracomunitari)(marocchini)(vu compra)…sono persone venute in Italia per trovare lavoro. Molti abbandonano la propria terra a causa delle guerre o perché perseguitati per motivi politici o religiosi, ma la maggior parte e’ spinta a questa scelta dalle disastrose condizioni di vita a cui sono costretti nei loro paesi
ormai sono una presenza costante nelle nostre città: ma che cosa sappiamo veramente di loro? Negli ultimi anni ha ripreso vita un fenomeno che si credeva scomparso: la tratta, il commercio illegale di esseri umani .
L’attrazione esercitata dall’occidente, con il suo benessere, sugli abitanti del terzo mondo e dell’est europeo ha portato la malavita a organizzare nuove forme di sfruttamento delle persone che si trovano in condizioni di difficoltà e di bisogno. Questo sfruttamento riguarda il settore delle attività lavorative svolte in condizioni degradanti la
manovalanza di svolgere mansione poco qualificate. Si parla anche il più delle volte di xenofobia, cioè di episodi di totale repulsione per gli extracomunitari, destinati ad un epilogo violento.
Questi episodi di intolleranza riguardano anche la nostra religione: recentemente e’ probabile leggere sul giornale episodi sanguinosi, repulsioni razziali da parte degli adulti e anche dai bambini sempre più condizionati dai modelli imposti dalla società, in cui vivono. Cosi alle persone extracomunitarie e’ difficile anche trovare un impiego
non perché, non siano intelligenti(anzi spesso si scopre che gran parte di loro nel paese di origine ha frequentato particolari scuole o corsi)ma piuttosto per la mancanza di fiducia da parte di chi li deve assumere. Soltanto i lavori più umili vengono spesso riservati a queste persone.
Anche nella nostra provincia, negli ultimi anni,il numero degli extracomunitari e’ aumentato,infatti gli stranieri in regola con le norme sul soggiorno, in atto dimoranti nel territorio, sono 368:
276 di sesso femminile e di 192 di sesso maschile.
Essi sono stati muniti di permesso di soggiorno, per motivi di lavoro subordinato o autonomo, per turismo, per studio, per iscrizione a liste di collocamento, per motivi religiosi, per motivi di famiglia, per motivi giudiziari, per attesa adozione, per motivi umanitari straordinari, per residenza elettiva, per attesa occupazione. La maggior parte nazionalità dei predetti stranieri è rumena, tunisina, marocchina, indiana e slava. A Enna dimorano 151 extracomunitari. Il fenomeno dell’emigrazione clandestina risulta contenuta sia perché la stessa non ha comunicazione diretti con stati esteri, sia perché essa notoriamente carente di attività industriali e commerciali, non costituisce meta di occupazione facilmente reperibili.non si sono evidenziati di organizzazioni di malavita connesse al fenomeno dell’immigrazione clandestina.
Non sono stati rilasciati permessi di soggiorno o nullaosta a profughi albanesi, essendo il fenomeno completamente assente.
Enna lì, 14/05/01