Istituto Superiore Statale "D. Alighieri" - Enna

liceo socio-psicopedagogico

lavori a.s. 2000/01

Didattica per moduli e aree di progetto

a.s. 2000/ 2001

Lavoro di ricerca e indagine inerente all' area di progetto

 "L' immigrazione nell'ennese" 

 

lavoro realizzato dalla classe 2a A

gruppo 1

Amaranto Paola

Marino Concita

Vellari Alessia Emanuela

disciplina 

diritto ed economia

modalità 

lavoro di gruppo

docente

prof. Roberto Tremoglie

Il fenomeno immigratorio

l' elaborato

Rassegna Stampa

 Li chiamano (extracomunitari)(marocchini)(vu compra)…sono persone venute in Italia per trovare lavoro. Molti abbandonano la propria terra a causa delle guerre o perché perseguitati per motivi politici o religiosi, ma la maggior parte e’ spinta a questa scelta dalle disastrose condizioni di vita a cui sono costretti nei loro paesi  ormai sono una presenza costante nelle nostre città: ma che cosa sappiamo veramente di loro? Negli ultimi anni ha ripreso vita un fenomeno che si credeva scomparso: la tratta, il commercio illegale di esseri umani .

    L’attrazione esercitata dall’occidente, con il suo benessere, sugli abitanti del terzo mondo e dell’est europeo ha portato la malavita a organizzare nuove forme di sfruttamento delle persone che si trovano in condizioni di difficoltà e di bisogno. Questo sfruttamento riguarda il settore delle attività lavorative svolte in condizioni degradanti la manovalanza di svolgere mansione poco qualificate. Si parla anche il più delle volte di xenofobia, cioè di episodi di totale repulsione per gli extracomunitari, destinati ad un epilogo violento.

     Questi episodi di intolleranza riguardano anche la nostra religione: recentemente e’ probabile leggere sul giornale episodi sanguinosi, repulsioni razziali da parte degli adulti e anche dai bambini sempre più condizionati dai modelli imposti dalla società, in cui vivono. Cosi alle persone extracomunitarie e’ difficile anche trovare un impiego non perché, non siano intelligenti(anzi spesso si scopre che gran parte di loro nel paese di origine  ha frequentato particolari scuole o corsi)ma piuttosto per la mancanza di fiducia da parte di chi li deve assumere. Soltanto i lavori più umili vengono spesso riservati a queste persone.

     Anche nella nostra provincia, negli ultimi anni,il numero degli extracomunitari e’ aumentato,infatti gli stranieri in regola con le norme sul soggiorno, in atto dimoranti nel territorio, sono 368: 

276 di sesso femminile e di 192 di sesso maschile.

    Essi sono stati muniti di permesso di soggiorno, per motivi di lavoro subordinato o autonomo, per turismo, per studio, per iscrizione a liste di collocamento, per motivi religiosi, per motivi di famiglia, per motivi giudiziari, per attesa adozione, per motivi umanitari straordinari, per residenza elettiva, per attesa occupazione. La  maggior parte nazionalità dei predetti stranieri è rumena, tunisina, marocchina, indiana e slava. A Enna dimorano 151 extracomunitari. Il fenomeno dell’emigrazione clandestina risulta contenuta sia perché la stessa non ha comunicazione diretti con stati esteri, sia perché essa notoriamente carente di attività industriali e commerciali, non costituisce meta di occupazione facilmente reperibili.non si sono evidenziati di organizzazioni di malavita connesse al fenomeno dell’immigrazione clandestina.

     Non sono stati rilasciati permessi di soggiorno o nullaosta a profughi albanesi, essendo il fenomeno completamente assente.

 

Enna lì, 14/05/01

Non più sbarchi in massa

Nuova tattica: Lampedusa, fermati 2 clandestini

Fuoco a due casolari da immigrati

VITTORIA- Due abitazioni rurali abitate da immigrati sono state incendiate ieri in contrada Fanello. Sinora l’inserimento degli extracomunitari nella vita sociale cittadina era avvenuto senza traumi, mai si erano registrati episodi di intolleranza. Stavolta sembra invece che alla base dei due incendi (un altro, sulla cui origine si sta cercando di far luce, si era verificato nella notte precedente in contrada Sofaglione) ci sia un movente xenofobo. L’allarme al 115 è scattato intorno alle 17.

Giunti in contrada Fanello, i Vigili del fuoco hanno trovato due case in fiamme, distanti una dall’ altra un centinaio di metri. Pochi dubbi sulla matrice dolosa. Una delle due abitazioni è andata totalmente distrutta, dell’altra restano solo i muri perimetrali. 

Rassegna Stampa

Emergenza extracomunitari, il Comune ha  messo a disposizione
della polizia la palestra della scuola elementare «Santa Chiara»

I clandestini sbarcano anche a Enna

Istituito un centro d’accoglienza: da ieri ospita trentatré nordafricani

Rassegna Stampa

Estratto da:  “ La Sicilia “ luglio 1998

“Per tutto il pomeriggio il prefetto Satriani ha tenuto riunioni. La prima si è svolta con i rappresentanti delle associazioni di volontariato.  Erano presenti il rappresentante della Croce rossa, Riggi, quello dei volontari della Protezione civile, Buonasera e Sicilia, e quelli di Sicilia Soccorso di Piazza Armerina. Tutte le associazioni contribuiranno all’assistenza dei nordafricani per tutto il tempo della loro permanenza a Enna.

Successivamente il prefetto ha svolto una riunione con il comitato ordine e sicurezza pubblica. Presenti i massimi vertici delle forze dell’ordine.

Intanto ci sarà da risolvere in pochi giorni il problema della sede dove ospitare i clandestini in attesa del rimpatrio. La palestra della 8. Chiara, è stato detto, sarebbe un po’ angusta per 33 persone. Da qui la decisione del Comune di Enna di mettere a disposizione la palestra della Nino Savarese, più grande di quella dell’ istituto S. Chiara. A giorni i 33 clandestini dovrebbero essere trasferiti nella palestra della scuola media Savarese.”