Alla
città
di
Enna,
ai
giovani
e
agli
anziani
Mi
chiamo
Bruno
Restivo,
nato
in
Canada
42
anni
fa.
I
miei
genitori,
Giuseppe
e
Maria
Restivo
emigrarono
in
Canada
nel
1959.
Mio
padre
ritornò
nel
1967
per
una
vacanza
di
famiglia.
Io
avevo
sette
anni
e
con
mia
sorella
Concetta
fummo
presentati
alla
festa
della
visitazione
di
Maria.
Ricordo
di
avere
preso
parte
a
questa
processione.
Mio
padre
portava
la
Madonna
ed
anch’io
indossavo
la
mantella
blu
della
confraternita
di
Maria
Vergine
che
mia
nonna
Concetta
aveva
cucito
per
me.
Mio
zio
Giovanni
mi
teneva
la
mano
per
le
vecchie
viuzze
di
Enna
durante
la
processione.
Ritornai
di
nuovo
nel
1978
per
vedere
ancora
una
volta
la
Madonna.
Questa
volta
scelsi
di
essere
uno
spettatore.
Forse
fu
proprio
allora
che
sentii
la
grazia
spirituale
della
Madonna
e
la
fede
dello
Spirito
Santo;
nei
passi
della
processione
lungo
le
strade,
lastricate
di
pietre
di
basalto,
piene
di
bambini,
giovani
e,
chiaramente
di
anziani,
ognuno
desideroso
di
vedere
la
Madonna.
Uno
spettacolo
a
cui
tutto
il
mondo
dovrebbe
assistere.
Mi
sposai
nel
1986
e
adesso
ho
tre
figlie
che
frequentano
la
scuola
“Holy
Trinity”
e
sono
molto
legate
alla
nostra
religione.
Nell’anno
2000
mi
trovavo
in
chiesa,
la
sera,
raccolto
a
pregare.
Ero
inginocchiato
davanti
a
Gesù.
Sentii
il
richiamo
di
Maria!
Dovevo
ritornare
a
vederla.
Però
volevo
essere
più
vicino
questa
volta.
Sapevo
che
la
nostra
famiglia
aveva
ancora
un
posto
sotto
la
“vara”
della
Madonna
e
mio
zio
Giovanni
ne
era
il
titolare.
Avevo
timore
a
chiedere
se
potevo
portare
la
Madonna
ed
essere
una
parte
di
questo
meraviglioso
evento.
Nell’anno
2001
mio
padre
decise
che
doveva
passare
la
Pasqua
ad
Enna.
Voleva,
in
particolare,
essere
testimone
della
solenne
fede
e
delle
usanze
rappresentate
nelle
Tavolate
di
S.
Giuseppe.
Potevo
vedere
un
bagliore
nei
suoi
occhi
come
mai
prima.
Forse
questo
era
un
altro
segno
di
fede,
per
me.
Era
il
Natale
del
2001ed
ebbi
il
sufficiente
coraggio
di
chiedere
a
mio
zio
Giovanni
se
era
possibile
portare
la
Madonna.
Egli
rispose
prontamente
e
senza
esitazione:
“si,
si,
si
può
fare!”
Mi
sentii
molto
sollevato
e
immediatamente
avvertii
il
mio
cuore
battere
trepidamente.
Con
lo
spirito
e
il
sostegno
della
mia
famiglia
in
Canada
e
in
Enna
il
mio
sogno
si
stava
avverando.
Arrivammo
ad
Enna
il
giorno
in
cui
la
Madonna
apparve
da
dietro
le
porte
chiuse.
Stava
posizionata
alta
sopra
l’altare.
Ricordo,
mentre
entravano
nella
chiesa,
che
pareva
vi
fosse
un
magnete
che
ti
attirava.
I
miei
occhi
prontamente
si
focalizzarono
su
di
Lei.
Era
tanto
felice
nel
vedermi.
Il
suo
grazioso
sorriso
era
molto
accogliente.
Mi
sentivo
su
una
nuvola
e
il
mio
cuore
cominciò
a
pulsare
velocemente.
Lo
Spirito
Santo
era
presente
ed
io
lo
sentivo.
Enna
tu
hai
qualcosa
di
molto
speciale
qui:
Tutte
le
tue
chiese
e
i
loro
diversi
costumi
e
usanze,
le
processioni
di
Pasqua,
le
“tavolate”
e,
naturalmente,
la
visitazione
di
Maria.
Tu
sei
veramente
una
città
di
legami
spirituali
unica.
Le
mie
preghiere
includeranno
sempre
Enna
e
la
sua
incantevole
gente.
Tu
avrai
sempre
un
posto
speciale
nel
mio
cuore!
Ti
amo
Enna!
Con
affetto,
Bruno
Restivo
Ho
scritto
questa
lettera
il
giorno
seguente
la
festa
della
“Madonna”