
Lessi
la
tua
storia
poi
vidi
la
tua
foto.
II
tuo
sguardo
esaurì
i
miei
capricci
mise
in
gioco
i
miei
bisogni.
Via
la
paghetta
adottai
te
a
distanza
so
non
è
abbastanza.
Non
conoscevi
affetto
non
leggevi
né
scrivevi
tutto
questo
un
anno
fa.
Oggi
leggo
la
tua
lettera
mi
chiami
sorella
e
scrivi:
I
LOVE
YOU
LAURA.
I
miei
occhi
lucidi
non
si
trattengono
il
cuore
trabocca
di
speranza.
Una
parola
basta
e
avanza
io la grido:
Enna,
maggio
2002
Laura
Lo
Giudice,
2a
B