Istituto Superiore Statale "D. Alighieri" - Enna

liceo socio-psicopedagogico

 

poesie, racconti, etc.

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poesie, racconti, aforismi, etc.

Visita ad una scuola pubblica brasiliana

 

Magisterio di Sapé

Agosto 2002

di G. Chiaramonte

 

Interessante la struttura edilizia,  con le classi tutte a pianterreno che si affacciano su un lungo cortile rettangolare dove sono sistemate delle aiuole. Oltre l’edificio, ma sempre all’interno del recinto scolastico, vi è uno grande spiazzo in terra battuta che viene usato come campo da gioco.

In alcune classi non esistono le porte e vi sono due aperture all’estremità delle aule. Ci chiediamo se una è per l’accesso in classe, visto che porta direttamente alla cattedra, e l’altra, dalla parte opposta, per   l’uscita.

Tutti, insegnanti, bidelli ed alunni, sono gentili e premurosi nei nostri confronti.

La scuola é un “Magisterio, simile al Liceo Socio-Pedagogico ma vi sono anche classi di livello elementare.

Facciamo un giro per la varie classi e i ragazzi ci pongono delle domande sull’Italia e su cosa pensiamo del Brasile.

Il grado di conoscenza della lingua inglese ci appare notevolmente più basso di quello delle nostre scuole dallo stesso indirizzo, nel senso che la maggior parte degli studenti non riesce a formulare domande complete.

Diversamente dalla scuola privata, che qui e nel resto del paese é molto efficiente, la scuola pubblica versa in condizioni molto disagiate anche come spazi. Abbiamo visitato classi formate anche da 64 alunni!

I ragazzi sono educati e gentili e, sembra, impegnati seriamente in quello che studiano.

In questa scuola, dove incontriamo ragazzi dai 6 a i 18 anni, tuttavia, considerando il fattore reddito e che si tratta di una scuola pubblica, ogni cosa sembra ordinata e funzionale.

Gli insegnanti si prodigano nel farci conoscere tutto della scuola e sono un’ottima guida, soprattutto la collega di Inglese che, con Sheila, la nostra amica, ci fa da interprete nei momenti di difficile  comunicabilità.

Entriamo in una delle classi dove stanno studiando un brano di letteratura portoghese. Chiediamo di partecipare alla lezione e ci viene letto un sonetto di Vinicìus de Moraes, noto anche in Italia per avere scritto delle canzoni per Ornella Vanoni. 

Ne chiediamo una copia che ci viene offerta con molto entusiasmo e curiosità.

Anche noi, quindi, partecipiamo alla lezione e ci accorgiamo solo alla fine che siamo stati per circa un’ora a comunicare, in italiano e portoghese insieme, i sentimenti che il sonetto ci ha trasmesso.

 

Che forza Vinicius!

 

 Vi alleghiamo l’originale e una sua bella e attenta traduzione, se vi va di trascorrere un momento con questo straordinario artista.

Escola:…………………………………

Nome:…………………………………

N°:…………

Série………

Disciplina: Português................

Exercício de verificaçao para aprendizagem

Soneto de contrição

di Vinícius de Moraes

 

Eu te amo, Maria, te amo tanto

Que o meu peito me dói como em doença

E quanto mais me seja a dor intensa

Mais cresce na minha alma teu encanto.

 

Como a criança vagueia o canto

Ante o mistério da amplidão suspensa

Meu coração é um vago de acalanto

Berçando versos de saudade imensa

 

Não é maior o coração que a alma

Nem melhor apresença que a saudade

Só te amar é divino, e sentir calma...

 

E é una calma tão feita de umildade

Que tão mais soubesse partenecida

Menos seria eterno em tua vida

Sonetto di Contrizione

(trad. Filippo e Camila Chiello)

 

Io ti amo, Maria, ti amo tanto

Da dolermi il petto come malattia

E più il dolore si fa intenso

Più cresce nell’anima il tuo incanto

 

Come bambino che ondula il canto

Davanti a mistero di immensità sospesa

Il mio cuore ha un giro di nenia

E culla versi di nostalgia immensa

 

Non è più grande il cuore dell’anima

Né migliore la presenza della nostalgia

Il solo amarti è divino e sentire calma…

 

È una calma così fatta di umiltà

Che tanto più sapessi posseduta

Meno sarei eterno nella tua vita